Da

Agenzia stampa dell’OsservatorioGalatina  - Dittore responsabile: Dino Valente

 

                                      Il problema tumore nell’ambito

della città di Galatina e dei Comuni Limitrofi

 

Partecipanti: Sandra Antonica, sindaco di Galatina, Salvatore Polimeno, sindaco di Sogliano

Cavour, Elio Serra, sindaco di Soleto, Aldo Tarantini, sindaco di Cutrofiano, Tommaso Condò,

vicesindaco di Corigliano d’Otranto, Franco Romano, assessore all’ambiente del comune di

Galatina, Sergio Mancarella, responsabile del day-hospital oncologico dell’Ospedale “Santa

Caterina Novella”, Giuseppe Serravezza, dirigente del servizio oncologico degli Ospedali di

Casarano e Gallipoli, Mimino Esposito, dirigente del distretto sanitario di Galatina, Gigliola De

Nichelo, del registro tumori jonico-salentino, Giuseppe Palamà, del dipartimento prevenzione

Ausl Lecce, Giuseppe De Maria, direttore sanitario dell’ospedale di Galatina, Enzo del Coco e

Francesco Galluccio, consiglieri comunali di Galatina, delegati alla Sanità.

Conclusioni: - Battersi per l’immediata istituzione del registro regionale dei tumori. I Sindaci

presenti hanno dato mandato al Sindaco di Galatina affinché solleciti la Regione per la sua attuazione.

-Istituire subito un coordinamento sull’ambiente dei comuni del Distretto.

-Aderire alla convenzione per il “piccolo amianto” (smaltimento facilitato per chi si trova a dovere

eliminare ridotte quantità di prodotti contenenti amianto).

-Convocare per lunedì 11 giugno 2007, alle ore 11, un coordinamento territoriale oncologico,

anche in riferimento all’attuazione del servizio di assistenza a domicilio (ADI).

-Rispondere al più presto alla domanda su che cosa debbono fare gli enti locali per la prevenzione.

-Aumentare l’informazione.

Il dibattito.

Giuseppe Serravezza: “E’ fondamentale l’istituzione del registro regionale dei tumori. Occorre

monitorare attentamente le industrie locali ma lo sguardo non deve fermarsi a pochi chilometri

intorno a noi, bensì deve giungere fino a Taranto (Ilva) e Brindisi (Petrolchimico e Cerano)”.

Enzo Del Coco: L’industria è solo una parte del problema. Non è meno responsabile chi, nel

Salento, utilizza in agricoltura i pesticidi o altre sostanze cancerogene che si depositano nel

terreno e rimangono anche sulle verdure e sugli ortaggi che mandiamo nel Nord d’Italia. Esistono

anche là, come qui da noi, apparentemente inspiegabili nicchie territoriali in cui sono presenti

tumori d’origine “agricola”. Dobbiamo informare i nostri contadini per aiutarli ad esercitare quel

senso di responsabilità che hanno sempre dimostrato”.

Salvatore Polimeno: “Non si può aspettare occorre monitorare l’ambiente. Collochiamo

le centraline di controllo degli inquinanti dannosi per la salute in tutti i comuni”.

Mimino Esposito: “Dobbiamo calarci di più sul territorio, osservarlo e modificare, ove possibile, l

e abitudini dei cittadini dannose per la salute e per l’ambiente”.

Francesco Galluccio: “Quanti morti all’anno causa il fumo, attivo o passivo che sia? Il rischio è

quello di preoccuparsi del mostro industriale e non badare al pericolo subdolo e, soprattutto certo,

che una sigaretta può condurre alla malattia”.

Sandra Antonica: “Noi amministratori dobbiamo, innanzi tutto far rispettare le leggi. E queste

sono già iniziative concrete e possibili”.

Sergio Mancarella: “Noi oncologici siamo a disposizione. Chiamateci, utilizzateci. E non

scordatevi, voi politici, che occorre potenziare i servizi oncologici locali e non limitarsi a finanziare i “viaggi della speranza”:

L’atmosfera del dibattito è stata sempre distesa e permeata dalla volontà di collaborazione fra

Comuni ed Ausl.

I lavori si sono conclusi intorno alle ore 14.30

  

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